I fornitori diventano partner grazie alle tecnologie IoT

Abbiamo già visto come le tecnologie IoT trasformano il mercato secondo il guru del marketing Michael Porter. Diminuiscono il potere contrattuale degli acquirenti, perché differenziano i prodotti/servizi e consentono alle aziende di avere offerte uniche che rispondono sempre meglio e in modo personalizzato alle richieste della clientela.

Il potere dei fornitori tradizionali si riduce, perché il valore della loro offerta è sicuramente minore dei nuovi prodotti/servizi smart. Si aprono nuovi scenari di mercato ed opportunità per i fornitori che innovano e che possono diventare riferimento chiave per le aziende clienti.

Abbiamo anche visto come tutto l’ecosistema di aziende che ruotano intorno a prodotti/servizi connessi può giovare dell’adozione delle tecnologie IoT, come nel caso di una macchina del caffè da bar connessa.

Da fornitori a partner per un obiettivo comune

L’esempio della macchina del caffè connessa che può produrre una miscela con le ricette inviate direttamente dai produttori di caffè online è un esempio di ecosistema dove un fornitore non è più solo tale, ma diventa partner con l’azienda produttrice di macchine nell’offerta verso il cliente. La partnership nasce dalla condivisione dei dati e dalla possibilità di controllare, configurare e comandare le macchine connesse. Queste funzionalità, possibili solo attraverso le tecnologie Internet of Things, permettono alle aziende di un ecosistema di collaborare per offrire nuovi modelli di business e di offerta dei prodotti/servizi normalmente erogati. I fornitori possono mettere a disposizione i propri prodotti, i servizi e soprattutto il proprio know-how per completare l’offerta verso l’azienda che utilizza i macchinari connessi e che può, in questo modo, creare nuova domanda o rispondere meglio alle esigenze dei clienti.

Nel caso della macchina del caffè connessa, ad esempio, il fornitore di caffè diventa partner dell’azienda produttrice delle macchine, condividendo il proprio know-how sulla produzione della miscela. Il fornitore, infatti, invia le ricette per preparare il caffè a regola d’arte (parte del suo patrimonio di know-how), mentre il produttore delle macchine consente di configurarle (online ed in modo automatico) per poter seguire alla lettera la ricetta e offrire a Roma un caffè come preparato a San Paolo in Brasile.

L’obiettivo comune delle aziende partner è dare nuovi strumenti ai propri clienti (il proprietario di una caffetteria, nel nostro esempio) per offrire prodotti/servizi nuovi, unici e completi al cliente finale (l’avventore della caffetteria, in questo caso).

Alcuni esempi di partnership?

  • Il caso di una macchina del caffè da bar connessa offre un esempio di condivisione del know-how, grazie al quale poter offrire un prodotto diversificato rispetto ai competitor di mercato
  • Nel caso di Servizi post-vendita offerti da fornitori esterni (come installatori o manutentori), si tratta di servizi complementari che consentono di garantire la qualità del prodotto al cliente, aumentando la fidelizzazione.
  • Nel caso di un macchinario connesso, come un’etichettatrice industriale, il riordino automatico dei prodotti consumabili (le etichette) è un esempio di offerta di prodotti complementari, consigliati magari dall’azienda produttrice dell’etichettatrice, per la perfetta stampa delle etichette.

Le partnership tra le imprese dell’ecosistema di aziende è semplificato grazie all’avvento delle tecnologie Internet of Things, perché digitalizzano, automatizzano e accelerano incredibilmente le attività che legano le imprese che ruotano intorno all’utilizzo dei macchinari connessi. Il sistema TRM di Semioty è nato per questo scopo: gestire le relazioni che si creano tra i macchinari connessi e le persone o le aziende, per fare in modo di trarne tutti i benefici, ottimizzare i modelli di business esistenti e crearne di nuovi che abbiano successo fin da subito, perché sorprendono e rendono felici i clienti, attraverso esperienze di acquisto e di utilizzo uniche.