Narrowband: il futuro dell’IoT per connettere qualsiasi oggetto

L’articolo di dday.it ci offre un ottimo spunto per parlare di un argomento di cui avevamo accennato già in precedenza: la connessione narrowband che si aggiunge alle tecnologie IoT. L’articolo descrive come Vodafone coprirà entro settembre 2018 tutta l’Italia con la nuova banda stretta.

Che cos’è la connessione narrowband?

Come descritto bene da Vodafone, la Narrowband IoT (NB-IoT) è “una rete ad ampio raggio e bassa potenza (in gergo tecnico LPWAN – Low Power wide area network), sviluppata per una comunicazione efficiente a bassi consumi energetici e per device di basso costo”.

In altre parole, la rete Narrowband è il primo network interamente pensato per la trasmissione di dati provenienti dagli oggetti… qualsiasi oggetto! Da oggi gli oggetti non dovranno più utilizzare reti 3G, 4G o 5G, che invece sono dedicate allo scambio di dati di smartphone o tablet, ma possono avere una loro banda dedicata.

“…la rete Narrowband è il primo network interamente pensato per la trasmissione di dati provenienti dagli oggetti… qualsiasi oggetto!”

La connessione Narrowband ha due caratteristiche fondamentali, che la distinguono dalle connessioni precedenti e la rendono unica nel suo genere:

  • utilizza una banda a frequenza 200khz, che ora è inutilizzata. Era utilizzata in precedenza per le reti GSM ed è perfetta per l’invio di dati provenienti dai macchinari, perché molto più “leggeri” (Kb invece di Mb) di quelli trasmessi, ad esempio, da smartphone e tablet, per cui oggi esistono altre reti a banda larga dedicate;
  • può essere utilizzata anche attraverso le stazioni di invio dati di ultima generazione LTE; le operazioni di calcolo per processare i dati IoT occupano solo una piccola parte dei processori delle nuove stazioni LTE.

Perché il narrowband è la soluzione per connettere qualsiasi oggetto

Ecco i principali vantaggi del narrowband IoT, che la rendono la rete dedicata alle tecnologie IoT:

  1. Efficienza energetica

Questo tipo di connessione, grazie alla bassa frequenza e alla banda stretta, ha un fabbisogno energetico molto basso per la trasmissione dei dati. Sono sufficienti quindi delle semplici batterie per inviare e ricevere i dati e gli oggetti connessi non devono essere collegati alla rete elettrica.

“Sono sufficienti quindi delle semplici batterie per inviare e ricevere i dati e gli oggetti connessi non devono essere collegati alla rete elettrica.”

  1. Risparmio dei costi

Le forme d’onda semplici, insieme al poco “peso” dei dati IoT (ricordiamo che siamo nell’ordine di idee di Kb per ogni pacchetto di dati inviato), consentono una trasformazione da analogico a digitale (ed il contrario) in maniera veloce. Quindi….minori costi…e se si aggiunge il basso costo dei chipset necessari per questa tecnologia, i costi per l’installazione e l’utilizzo della NB (Narrowband) diminuiscono ancora rispetto alle tecnologie precedenti.

  1. Copertura capillare

La banda stretta e la frequenza bassa consentono di superare muri a terreni, permettendo di inviare dati, ad esempio, anche da 20 metri sotto terra. Questo consente di avere una copertura capillare, su ogni oggetto distribuito nel territorio, senza limiti.

“La banda stretta e la frequenza bassa consentono di superare muri a terreni, permettendo di inviare dati, ad esempio, anche da 20 metri sotto terra.”

  1. Copertura globale

Mentre la tecnologia LTE è stata implementata solo in alcune parti del mondo, la tecnologia GSM copre già gran parte del globo. Quindi, la rete Narrowband può utilizzare anche le nuove stazioni LTE, ma ha la possibilità di utilizzare le “vecchie” infrastrutture già create per la rete GSM e pronte per la trasmissione dei dati IoT.

  1. Anche per oggetti non digitali

Come detto, anche oggetti non connessi alla rete elettrica possono inviare dati attraverso la banda stretta,perché sono sufficienti delle batterie. E grazie al basso costo degli elementi hardware e dei dati inviati, potenzialmente qualsiasi oggetto può inviare dati: aspirapolveri, bidoni della spazzatura oppure bagni pubblici: pensate alla comodità di un bagno pubblico che invia avvisi quando deve essere igienizzato, oppure quando finiscono i consumabili, come sapone e salviette.

“E grazie al basso costo degli elementi hardware e dei dati inviati, potenzialmente qualsiasi oggetto può inviare dati: aspirapolveri, bidoni della spazzatura oppure bagni pubblici…”

Il Narrowband non è semplicemente una nuova tecnologia IoT a disposizione, ma consente un vero e proprio salto generazionale, permettendo la connessione di qualsiasi oggetto a basso costo. Lato nostro siamo pronti per realizzare progetti con le aziende che vorranno utilizzare questa tecnologia sui propri prodotti “analogici”, per realizzare una vera e propria rivoluzione digitale.