Smart City: il narrowband accelera la digitalizzazione delle città. Il caso dei rifiuti urbani

Una ricerca della Inkwood Research sul mercato globale della tecnologia Narrowband IoT (NB-IoT) descrive come nel 2017 questa valeva 170 milioni di dollari e nel 2026 potrebbe valere 17 miliardi di dollari, equivalente ad un CAGR (tasso annuo di crescita media) del 66%.

Questa crescita sembra incredibile, ma il trend è confermato dal fatto che i colossi telefonici di tutto il mondo, Vodafone in primis, stanno facendo notevoli investimenti per accelerare lo sviluppo di questa tecnologia, che, come abbiamo visto, è il futuro per connettere potenzialmente qualsiasi oggetto.

Qualsiasi oggetto connesso a basso costo: il Narrowband IoT farà volare i progetti di smart city

Vodafone è una delle prime aziende che punta a trasformare le città in smart city, attraverso il Narrowband IoT. Nell’articolo “How IoT is building smarter cities in Northern Europe” vengono nominate tre città simbolo dove i progetti di trasformazione digitale sono già nati: Dublino, Amsterdam  Londra. In queste città l’innovazione IoT ha iniziato a diffondersi per poter migliorare servizi che per i cittadini e i comuni sono particolarmente critici, come i trasporti, la gestione dei rifiuti, la sanità e la sicurezza. Luci, contenitori dei rifiuti, parcheggi… qualsiasi oggetto può essere connesso e monitorato al costo di pochi euro e in modo sicuro grazie alla tecnologia Narrowband IoT.

Gli amministratori delle metropoli europee non si vogliono far scappare l’occasione di migliorare la qualità della vita dei propri cittadini ad un costo oggi accessibile con il NB-IoT, sia perché ci sono dei progetti quadro a livello europeo (pensiamo a horizon2020) che stabiliscono come l’intera Unione Europea debba fare uno sforzo per stare al passo con le innovazioni, ma anche perché una città che guarda al futuro, efficiente e organizzata, attira investitori e capitali che portano ricchezza e un più alto standard di vita della popolazione.

Uno sguardo più in dettaglio ad un progetto per le smart city: la gestione dei rifiuti urbani

Prendiamo ad esempio la gestione dei rifiuti urbani. Un contenitore dei rifiuti, equipaggiato con un sensore adeguato, può monitorare differenti parametri, come il livello di riempimento, la temperatura o la posizione del contenitore. I dati sono trasmessi attraverso la tecnologia Narrowband IoT in Cloud, dove un software dedicato, come Semioty, consente di visualizzare e analizzare i dati, e di renderli disponibili a tutti gli attori e le parti interessate: operatori sul campo, amministratori comunali, responsabili delle aziende che si occupano dello smaltimento, ecc.

Le informazioni raccolte in tempo reale dai contenitori consentono numerose applicazioni, con benefici per tutti gli stakeholder:

  • individuare immediatamente i casi “critici”, cioè contenitori già pieni oltre il livello massimo, per evitare disagi
  • prevedere in base ai trend reali quando un contenitore dovrà essere svuotato, pianificare in anticipo il percorso dell’operatore ed evitare così uscite a vuoto
  • analizzare la distribuzione geografica dei contenitori e il loro uso per capire come distribuirli al meglio, evitando zone in cui sono troppi o troppo pochi
  • prevedere a livello aggregato quanto sarà la quantità totale di rifiuti raccolta per scegliere i mezzi di trasporto adeguati e organizzare al meglio le operazioni di smaltimento
  • produrre dei report periodici che mostrino l’efficienza del servizio basata su dati reali

“Le informazioni raccolte in tempo reale dai contenitori consentono numerose applicazioni, con benefici per tutti gli stakeholder”

La digitalizzazione dei servizi nelle aziende municipalizzate di gestione dei rifiuti: maggiore efficienza, minori costi, città più pulite e cittadini più contenti, anche perché più informati

Abbiamo visto, quindi, come la tecnologia NB-IoT sia a basso costo e possa connettere potenzialmente qualsiasi oggetto, anche un contenitore per i rifiuti.

Le tecnologie IoT, tra cui il Narrowband IoT e sistemi come Semioty, consentono anche alle aziende e alle amministrazioni comunali di poter offrire servizi ai cittadini, informandoli in tempo reale sullo stato del servizio.

Le città possono avere grandi vantaggi con costi contenuti, migliorando la qualità della vita dei cittadini, che vedono una maggiore efficienza nella gestione delle attività e degli spazi pubblici.