Un parallelo tra le assicurazioni e la garanzia dei prodotti connessi grazie all’IoT

L’idea di assicurare, scrive Black Morgan nell’articolo Here’s How IoT Will Impact The Insurance Claims Process pubblicato da forbes.com, è nata 5000 anni fa, quando dei mercanti cinesi dovevano inviare via nave i propri prodotti e non volevano rischiare di perdere l’investimento fatto, nel caso in cui il carico durante il trasporto andasse perso o depredato.

Negli ultimi 5000 anni il mercato assicurativo è decisamente evoluto, ed oggi si appresta a giovare di tutti i benefici delle tecnologie Internet of Things.

Questa innovazione, infatti, sta trasformando i processi di richiesta di indennizzo, ma non solo, sta cambiando l’intero settore, diminuendo i rischi e i costi dei premi assicurativi.

Pensiamo ai processi: oggi una persona, nel caso di un incidente, può inviare via smartphone immagini e posizione geolocalizzata dell’accaduto, con un notevole risparmio di tempo nelle procedure. D’altra parte, telecamere e sensori possono tracciare ed inviare alla compagnia assicurativa il comportamento della persona che invia la richiesta di indennizzo, potendo così verificare che non sia un caso di frode assicurativa.

Potendo, inoltre, analizzare il comportamento e le abitudini dell’assicurato, le compagnie assicurative possono inoltre creare una polizza personalizzata, in base ai rischi reali.

La potenza di questa trasformazione dei processi, e dell’intero settore, consente di raggiungere un risparmio del 30% dei costi delle procedure di richiesta di indennizzo, grazie alla digitalizzazione, e una diminuzione dei premi assicurativi del 25%, come spiega Black Morgan nell’articolo.

Privacy dei dati e assicurazioni: piccole rinunce per grandi risultati

In questo mondo “Data-driven” (ovvero, guidato dai dati – dove i dati consentono di prendere decisioni più adeguate e fare previsioni più realistiche) la privacy è un argomento principe.

Come spiega la scrittrice dell’articolo di Forbes, ci sono molti casi in cui delle persone assicurate hanno denunciato alla compagnia assicurativa un danno fisico che poi, dimostrato da immagini sui social network, è risultato falso.

Ma come si può ovviare al problema della privacy? Facendo piccole rinunce, ed essendo trasparenti.

Prendiamo l’esempio delle compagnie assicurative automobilistiche, che oggi inseriscono delle “black box” nelle vetture che guidiamo, per tracciare e i dati sul nostro stile di guida e offrirci un premio assicurativo in linea con il nostro profilo (con un notevole risparmio di costi, rispetto a pochi anni fa).

Dalle assicurazioni al settore manifatturiero: la garanzia dei prodotti

Traduciamo l’esempio delle assicurazioni visto sopra nel settore manifatturiero…

La garanzia è un fondamentale per qualsiasi prodotto, soprattutto per i macchinari utilizzati a livello professionale e industriale. Garantisce infatti al cliente/utilizzatore di poter ricevere supporto, manutenzione e anche la sostituzione del macchinario, nel caso in cui di difetti o guasti contemplati dal contratto di garanzia.

Per i professionisti il discorso è sicuramente più importante rispetto ai consumatori, perché il loro lavoro si basa sull’utilizzo dei macchinari e, nel caso di guasto e fermo macchina, la produzione e ne risente, e di conseguenza i ricavi.

La domanda per i professionisti e le aziende è: permettereste il tracciamento dei vostri comportamenti di utilizzo, in modo da dare alle aziende che forniscono il prodotto il modo di verificare che lo stiate usando nei termini della garanzia? Rinuncereste alla privacy di questi dati per avere un’offerta (e un prezzo) personalizzata, in base al reale utilizzo che fate del macchinario?

“…permettereste il tracciamento dei vostri comportamenti di utilizzo, in modo da dare alle aziende che forniscono il prodotto il modo di verificare che lo stiate usando nei termini della garanzia?”

Così come si possono creare diversi livelli di servizio (come visto nell’articolo dedicato), grazie alle tecnologie IoT è possibile anche creare diverse coperture da parte della garanzia. Se, ad esempio, fate un uso intensivo di una stampante connessa e sapete che il motore di trascinamento dei fogli è un punto debole (perché magari vi è capitato negli anni di avere molti guasti e fermi macchina), non pensate sia una buona idea avere una garanzia dedicata che copre la parte meccanica, fino ad un numero di copie all’anno predefinito? Se, infatti, il sistema di monitoraggio dovesse rilevare che avete prodotto un numero di stampe più alto di quanto definito nei termini della garanzia, non avreste la riparazione o la sostituzione gratuita (ma, altrimenti, la garanzia copre il malfunzionamento e l’azienda produttrice ha l’obbligo di intervenire nei tempi definiti dal contratto di garanzia, per impedire che ci sia un fermo macchina prolungato).

“…non pensate sia una buona idea avere una garanzia dedicata?”

La digitalizzazione e il monitoraggio della garanzia

Il contratto di garanzia è paragonabile a quello di un’assicurazione, perché consente al cliente che acquista il macchinario di tutelarsi contro i difetti che può riscontrare nel prodotto che usa. Anche la digitalizzazione dei processi per la richiesta di attivazione di una garanzia, ha molte similitudine con quanto descritto sopra riguardo ad una assicurazione.

Vediamo in dettaglio quali trasformazioni avvengono con le tecnologie IoT:

  • Registrazione e attivazione automatica della garanzia, tramite mobile app e QR code o Rfid. Immaginiamo che un macchinario, arrivato ed installato, abbia un QR code. Con l’app dedicata, su cui abbiamo inserito i nostri dati, facciamo la scansione del QR Code. In questo modo attiviamo la garanzia, che contiene i nostri dati e quelli del macchinario, compreso di ID univoco, data e geolocalizzazione.
  • Rilevamento, tracciamento e salvataggio dei dati di comportamento di utilizzo conforme alla garanzia. Come detto sopra, immaginiamo di rilasciare i nostri dati di utilizzo, per poter avere una garanzia personalizzata che ci consenta di evitare problemi di produzione e fermi macchina.
  • Rilevamento tracciamento e salvataggio dei dati delle attività necessarie per i termini di garanzia. Ad esempio, possiamo ricevere una notifica che ci avverte della scadenza impellente della revisione e l’azienda manifatturiera che ci ha venduto il prodotto può ricevere la notifica dell’avvenuta revisione, confermando la conformità alla garanzia sottoscritta.
  • Rilevamento automatico (anche preventivo) del guasto o malfunzionamento. La funzionalità più interessante portata dall’IoT: pensate di ricevere una notifica di necessità di manutenzione, prima che la macchina non sia perfettamente performante e, quindi, che porti inefficienza e un calo della produzione.
  • Sostituzione preventiva della parte non funzionante o del macchinario. Le garanzie permettono spesso di avere “una macchina di cortesia”, così come di sostituire le parti difettose senza costi: e se si potesse sostituire il macchinario prima che si guasti, in modo da avere sempre le massime performance di produzione?

“…e se si potesse sostituire il macchinario prima che si guasti, in modo da avere sempre le massime performance di produzione?”

Garanzia dei macchinari e IoT: esempi di nuovi modelli di business

Abbiamo già visto nel caso dell’azienda Carpigiani, come le aziende stiano iniziando ad offrire un estensione di garanzia che comprenda la manutenzione completa e preventiva, in base ai dati rilevati ed inviati dai macchinari. Ma l’innovazione delle tecnologie IoT si possono spingere molto oltre: le funzionalità che offrono possono supportare le aziende nella definizione di modelli di business innovativi, che permettano di monetizzare, rispondendo in modo nuovo e migliore alle esigenze dei clienti. Vediamo alcuni esempi:

  • Usage-based warranty. Come detto, la copertura della garanzia può essere modulabile e personalizzata in base al reale utilizzo che si fa del macchinario. E’ il caso di un’azienda di produzione di confezionatrici industriali che consente di avere diversi livelli e costi di garanzia, entro le 1000, le 5000 e le 1000 confezioni al mese.
  • Pay per machinery performance. Oltre al pay per use e pay per outcome, le aziende manifatturiere possono offrire ai clienti un pagamento in base alle performance (tracciate attraverso KPI – Key Performance Indicator) del macchinario, con la garanzia di mantenere le perfomance entro livelli prestabiliti. Nel caso di una stampante industriale, il cliente paga un prezzo diverso in base alle performance della macchina. Ad esempio, un livello base che contempla la normale obsolescenza del macchinario (e delle diverse parti che lo compongono: testine, trascinamento, bobine…) , ed un livello premium, che comprende la manutenzione e la sostituzione preventiva per preservare le performance della stampante (calcolate in base alle stampe prodotte all’ora, il consumo elettrico, il consumo di inchiostro…)
  • Zero-downtime warranty. E’ il caso in cui l’azienda produttrice garantisce al cliente di non avere tempi di fermo macchina, attraverso la manutenzione preventiva programmata in momenti prestabiliti fuori dagli orari di produzione (come la notte o nei fine settimana ad esempio). La programmazione avviene attraverso l’analisi dello stato di funzionamento del macchinario, che permette di decidere preventivamente quale tipo di manutenzione fare e quando farlo.
  • Always-working machinery. Abbiamo parlato della possibilità della sostituzione preventiva. Se un’azienda non vuole perdere neanche 1 minuto del proprio tempo di produzione, le tecnologie IoT vengono in soccorso: grazie alla rilevazione preventiva di un possibile guasto e all’invio dei parametri di configurazione dei macchinari in Cloud, l’azienda di produzione può garantire al cliente di non dover fermare la propria produzione, anche per gli interventi preventivi programmati. Sarà possibile la sostituzione preventiva del macchinario, mentre il precedente è ancora in funzione, e i parametri di configurazione, personalizzati dal cliente, possono essere inviati in Cloud dal macchinario da sostituire, per essere caricati in quello che andrà in sostituzione. Sostituzione preventiva e riconfigurazione automatica, il tutto coperto da una garanzia premium offerta dall’azienda produttrice per i clienti più esigenti.